Atelier Vidocq è lo spazio di evasione artistica e creativa in allestimento a Monsummano Terme, località prossima a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia. Intendo dar vita a un luogo di attività teatrale di piena indipendenza e in collaborazione con l'opera di Maila Ermini del Teatro La Baracca di Prato. Vorrei essere artefice di un modo libero e semplice di operare nell'ambito teatrale e dar voce e forma ai moti di ribellione controllata e vitale che possono sintetizzarsi nei termini di anarchia intellettuale e teatro etico. Spazio da dare a se stessi; ai grandi autori classici e meno classici; laddove per classico è da intendersi ciò che già vive nel futuro dell'Uomo. E meno classici da intendersi come quelli ancora non riconosciuti classici. I fondamenti della mia azione teatrale e artistica sono cinque:

Memoria Movimento Organizzazione Studio Scrittura: MMOSS ne è il semplice e conseguente acronimo. 

Nello studio, sì, anche il metodo. Ma questi punti non costituiscono dogma o assoluti, valgono per me per ora. Sono punti di riferimento per il lavoro quotidiano. Che potrebbero mutare tra un po' di tempo o rimanere lì per sempre. Non lo so.

In questo blog intenderei raccogliere le esperienze teatrali che propongo al cosiddetto mercato teatrale, costituito dai soggetti privati o pubblici in grado di dialogare e accogliere le mie proposte.

Al momento sono: la trilogia di letteratura tedesca, [Kleist, Boell, Borchert]. Porchetta Mission. Cattiverie ribattezzato Cattivizie. Essi sono tutti in forma monologante. Il monologo è non la morte del teatro come qualche mio maestro predicava; il monologo è la capacità di far risuonare le diverse voci dell'esistere attraverso una sola voce e compiere il miracolo dell'uno nel molteplice. Parlo del monologo onesto, quello dove tutte le voci del creato poetico risuonano. Chi ha assistito alla mia versione de 'La brocca rotta' di Kleist sa di cosa parlo.

Teatro etico: gesto creativo di scelte morali. Non evasione fine a se stessa, un Vidocq superficiale; ma evasione dal superficiale, il Vidocq impegnato e scrutatore del nuovo. Un teatro che si tiene lontano dalla scorreggia pubblicitaria e che bandisce ogni forma di servilismo. Un teatro mai servo del potere. Impresa impossibile? Sì, certo, come l'evasione di Papillon. Come la sopravvivenza di Robinson Crusoe. Un teatro che cercherà di tenersi lontano dai grandi circuiti dove si realizza la grande mistificazione. Il consorzio che ti fa circuitare all'interno delle sue prigioni arredate da poltroncine al velluto rosso; la fondazione che ti concede un numero di repliche in cambio della schiavitù politica. Si cercherà di NO. Si cercherà il NO. Il NO di Flaiana memoria.

Quanti Padri ammazzeremo? Tanti, tutti? Non so. Certo, devo molto ai miei Padri. E alle mie Madri. Orazio, Ettore, Michele, Toni; da tutti ho preso e a tutti sto cercando di restituire. E Felicita, GraziaMaria, Maila, Ketty, Marina. Anche Maila mi è madre e sorella, l'unica ancora in vita tra i citati. Ma che riconosco Maestro. Con lei e con chi vorrà, si farà consorzio, si farà fondazione.

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